N° 8 | Maggio 2007

 

 

Colori, odori e sapori d'Africa di Catharina Beretta

 

“Se vuoi conoscere i segreti di un uomo, siediti a tavola e mangia con lui”.

Un semplice detto popolare spiega meglio di qualsiasi altra parola l’importanza della tradizione culinaria africana.

Il pasto in africa, infatti è considerato un momento celebrativo, un’occasione che permette di socializzare, di scaldare i rapporti affettivi e di stringere nuove amicizie.

Tradizionalmente sono le donne che si dedicano alla preparazione dei pasti, un lavoro che le occupa gran parte della giornata poiché il modo di cottura dei cibi in africa é inefficiente e lento, dovuto all’utilizzo di un fornelletto a cherosene, e all’impossibilità di conservare i cibi che costringe quindi a cucinare i cibi di volta in volta.

Gli uomini, che solitamente non sono ammessi “in cucina” si ritrovano tra loro, in un gruppo separato dalle donne, e chiacchierano, mangiano, bevono e fumano in compagnia. Solo in occasioni particolari, come feste, ricorrenze, matrimoni, la comunità si riunisce e uomini e donne pranzano o cenano tutti seduti alla stessa tavola.

I piatti africani sono realizzati con ingredienti base, semplici e naturali, che, con un pizzico di fantasia e l’utilizzo di abbondanti spezie locali, risultano ricche di sapore.

Anche le ricette che vi proponiamo sul magazine sono semplici e accessibili, anche ai cuochi meno esperti, ma secondo noi davvero gustose!

Provate anche voi l’orata al magrud e il dolce alternativo a base di cous cous, mandorle e uvetta… 

 

Orata al magrud

 

Ingredienti

Un'orata di circa 600g.

2 magrud (o limoni verdi)

3 spicchi d'aglio una cipolla

2 piccoli peperoncini

olio e sale q.b.

 

Preparazione

Svuotate, pulite e lavate l'orata.

In un recipiente unite la polpa di un magrud, due spicchi d'aglio tagliati sottili, la cipolla tritata e un cucchiaino di sale. Amalgamate bene.

Ora cospargete l'interno del pesce con il composto ottenuto. Per aiutare la cottura incidete più volte con un coltello l’esterno del pesce. All’interno di ogni incisione disponete il peperoncino e il magrud rimasto tagliato a fettine.

In una padella fate scaldare l'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. Deponete il pesce e lasciatelo cuocere a fuoco regolare per circa mezz'ora. Servite caldo cosparso con un filo d'olio (volendo anche di soja).

 

 

 

Cous Cous Dolce

 

Ingredienti (per 60/70 pezzetti)

cous cous a cottura rapida

250gr zucchero di canna

100 gr di burro

50 gr uvetta e mandorle sbucciate

olio di oliva qb

 

Preparazione

Pulite l'uvetta e lasciatela in ammollo in acqua per 20 minuti.

Mettete il cous cous in una casseruola con 2 cucchiai d’olio. A parte fate bollire 500 ml d’acqua.

Dopo di ché versatela bollente nella casseruola coprendo il cous cous e mescolando con un cucchiaio di legno.

Lasciate riposare a coperchio chiuso per 3 minuti. Ora accendete il fuoco e, sempre lasciando coperto, fate cuocere per altri 2 minuti. Nel frattempo in una pentola antiaderente sciogliete il burro a fuoco basso, unendo l’uvetta, lo zucchero e l’acqua, e mescolando bene. Otterrete così una crema zuccherosa.

Una volta cotto il cous cous, unitelo alla crema zuccherata con le uvette e le mandorle sminuzzate. Il piatto va servito tiepido.