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Il lato oscuro
dell'Africa
di Catharina
Beretta
L’Africa è una terra meravigliosa, ricca di tradizioni e
di cultura, ed è sempre estremamente interessante per noi documentarci
sugli aspetti più nascosti di questo mondo così intrigante e spesso
denso di mistero. Quello di cui vorremmo parlare questa volta rientra in
quel “lato oscuro” dominato da forze soprannaturali, magia e
incantesimi.
Quando cala la notte e l’oscurità avvolge i villaggi,
spiriti invisibili e figure misteriose si impossessano delle forze della
natura e ne sfruttano la potenza.
Un tempo, l’insieme delle credenze e
delle pratiche magiche faceva parte della cultura dominante; oggi ha
perduto gradualmente importanza, anche se non è scomparsa del tutto. Lo
testimoniano i riti e le superstizioni popolari, gli amuleti e le
fatture che ancora oggi persistono all’interno delle società moderne
africane.
Tra i poteri segreti dell’Africa, la stregoneria è quella che
sicuramente affascina di più, perché è una vera e propria arte, e perché
influenza e condiziona tuttora i comportamenti delle persone e la vita
della comunità.
Secondo le credenze, le streghe sono ritenute persone in
grado di separare durante il sonno la loro anima dal corpo e di vagare
nella notte sotto altre sembianze (ad esempio in Tanzania si crede che
le streghe accompagnino le creature notturne come i gufi o le iene)
spinte da intenzioni malvagie.
Le streghe sono viste come portatrici di morte, miseria e malattia, sono
ritenute responsabili di epidemie e si crede abbiano la capacità di
rendere gli uomini ciechi, storpi, addirittura impotenti o le donne
sterili, di indurre le persone a rubare, sperperare il denaro e
ubriacarsi.
Si dice che le streghe attacchino più facilmente le persone a loro più
vicine, in alcuni casi gli stessi figli. Non sorprende quindi il fatto
che la loro semplice presenza all’interno di una comunità semini il
terrore.
La
caratteristica principale della stregoneria è la capacità di
impossessarsi delle persone contro il loro volere o comunque senza che
esse se ne rendano conto e obbligarle ad agire in modo malvagio a
discapito del villaggio. Ecco perché in passato chiunque fosse stato
sospettato di praticare stregoneria veniva bruciato. Ma questo spesso
non era sufficiente a debellare la paura. Infatti le streghe, sentendo
vicina la loro fine, trasferivano su un qualunque oggetto (ad esempio
una conchiglia, un vaso, un pendaglio, una moneta) i loro poteri,
cosicché chi avesse preso quell’oggetto se ne sarebbe impossessato. Ma
il potere delle streghe poteva e può essere ereditato in tanti altri
modi, ad esempio trasmesso nel grembo materno di madre in figlia, come
se fosse una malattia ereditaria.
A questo punto probabilmente viene da chiederci come si presenta una
strega. Anche se si dice che solo tra streghe è possibile
riconoscersi, vi sono alcuni aspetti esteriori e del comportamento che
le identificano e che vi scriviamo a seguire (nel caso vi capitasse di
incontrarne una!): una smisurata crescita dei peli, oppure gli occhi
arrossati, un eccessivo spazio tra i denti, un atteggiamento
particolarmente riservato e schivo, la balbuzie, l’essere solitario e
taciturno o ancora si crede che esse camminino a testa in giù ed escano
di casa solo la notte, che si cibino di carne umana e che organizzino
riunioni tra streghe durante le quali offrire sacrifici umani. In realtà
gli unici che si crede possano effettivamente riconoscere una strega
sono gli indovini più esperti, che si affidano ai responsi degli
oracoli, ai quali chiedono spesso anche aiuto, e i guaritori, i quali
dal canto loro possiedono le conoscenze mediche per guarire la vittima.
Ancora diverso invece è il compito del sacerdote all’interno di una
comunità, il quale cerca di combattere le forze maligne delle streghe
attraverso riti (tra cui l’esorcismo), cerimonie e danze durante le
quali cade in trance e riceve dalle divinità indicazioni su come
procedere.
Nonostante le idee sulla stregoneria
siano condivise praticamente in tutto il mondo, benché non esista un
legame tra le diverse culture, gli studiosi ancora non sono i grado di
dare spiegazioni a riguardo e di provarne l’effettiva esistenza. Quello
che si sa con certezza è che la stregoneria non é un fenomeno legato
all’ignoranza e all’isolamento culturale, infatti a credere nelle forze
dell’occulto sono anche universitari, funzionari statali, medici e
impiegati, e che la gente è disposta a tutto, anche a spendere tutti i
propri averi per proteggere se stessa e la propria famiglia.
Immagini
tratte dal libro “Africa. Riti e tradizioni di un continente” ed. Konemann.
Fotografie di Henning Christoph
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