N° 6 | Gennaio 2007

 

La giraffa di Joseph Ngala

 

...Tanto tempo fa, quando il sole ancora non conosceva il suo tragitto in cielo, il creatore decise di trovargli una guida. Cercò in ogni angolo della Terra tra tutte le creature, finché si decise e scelse la giraffa: con la sua altezza era l’animale ideale per svolgere questo compito. La giraffa ne fu felice e orgogliosa, ogni giorno accompagnava il sole da Est a Ovest, e durante la notte si vantava con gli altri animali di compiere il lavoro più importante e prestigioso al mondo.

Dopo poco tempo, però, il sole imparò il tragitto e fu in grado di effettuarlo autonomamente; a quel punto congedò la giraffa. Ma la giraffa ne rimase talmente delusa e offesa che iniziò ad ostacolare e distrarre il sole durante il suo giro quotidiano. Per fortuna il sole, nonostante spesso confuso, andasse da Nord a Sud, riuscì a non lasciarsi deviare.

Non appena il Creatore si rese conto di ciò che stava accadendo, richiamò la giraffa e pretese una spiegazione. La giraffa, imbarazzata e pentita del suo comportamento non rispose. Così il creatore decise di punirla. Poiché comunque essa aveva svolto un buon lavoro, decise di lasciarle la sua caratteristica principale, ossia la notevole altezza, ma di privarla delle sue bellissime corna, con la promessa di restituirgliele in maniera inaspettata se essa si fosse comportata più umilmente.

Provate ad osservare una giraffa, sicuramente noterete le sue corna tagliate, il suo atteggiamento remissivo e il suo sguardo curioso che vi scruterà quasi a domandarsi se per caso avete voi le sue corna...

 

Caratteristiche

La giraffa è un animale fantastico, sicuramente uno dei più ammirati durante un safari. Ad oggi esistono all’incirca una ventina di specie diverse di giraffa, in Africa.

In Kenya e Tanzania le più comuni sono la giraffa reticolata e quella masai.

Fondamentalmente la caratteristica principale che le differenzia sta nel disegno del manto e nelle sfumature di colori. La giraffa reticolata, infatti, ha macchie regolari castane divise da piccole strisce bianche, mentre quella masai ha chiazze irregolari, frastagliate, che possono variare nel colore, dal castano scuro all'arancione pallido.

Con i suoi 5 metri d’altezza la giraffa è il più alto mammifero al mondo; il muso è allungato e appuntito, gli occhi grandi, limpidi e lucidi, la lingua (che, incredibile ma vero, può arrivare anche a 45 cm di lunghezza!) ha una mobilità straordinaria ed è ricoperta di piccole papille ossute che le impediscono di ferirsi con le spine dell’acacia quando va alla ricerca delle foglioline più tenere; sulla testa spuntano due o a volte cinque buffe protuberanze simili a corna che, mentre nella femmina sono ricoperte di pelo, nel maschio ne sono prive a causa del continuo sfregamento a cui sono sottoposte in occasione di incontri (e soprattutto scontri!) con eventuali intrusi.

Vi svelo una piccola curiosità: la giraffa è uno dei pochi ungulati che possiede già in fase embrionale le corna, che inizialmente sono di cartilagine in modo da non creare problemi durante il parto.

Ma la peculiarità della giraffa resta senz’altro il collo, lunghissimo, snello e snodato, che le permette di raggiungere la cima degli alberi per nutrirsi, ma che nonostante tutto non è in grado di compensare la lunghezza degli arti anteriori, che sono più lunghi rispetto a quelli posteriori. Quando la giraffa vuole bere, è infatti costretta ad assumere una posizione alquanto scomoda, allargando appunto le zampe anteriori e protraendosi il più avanti possibile per poter raggiungere il corso d’acqua; inoltre proprio questa asimmetria tra le zampe conferisce al corpo un profilo che scende verso il basso dalla testa al sedere in maniera decisamente evidente! Le zampe, ossute, esili e callose, sono invece dotate di zoccoli molto resistenti che costituiscono per la giraffa un’arma potente da sferrare in caso di attacco da parte di alcuni predatori: forse non tutti sanno che un calcio ben piazzato può mettere ko un leone!

 

La giraffa è un animale al quanto pacifico, lo troverete spesso all’ombra di qualche acacia (la sua pianta preferita) impegnato a gustarsi uno dei tanti pasti giornalieri Essendo un ruminante passa gran parte della sua giornata e spesso della nottata a nutrirsi, arrivando a consumare fino a 30 chili di cibo al giorno. In caso di necessità, possono stare senza bere per intere settimane, poiché ricavano i liquidi necessari dall'acqua contenuta nelle foglie che costituiscono la base della loro dieta.

La giraffa non è per nulla territoriale, il che permette anche ai maschi di convivere amichevolmente tra loro. All’interno di un gruppo ognuno ricopre uno specifico ruolo gerarchico, e soprattutto tra i giovani questo si manifesta attraverso dei particolari movimenti del collo, l’uno contro l’altro in modo molto sinuoso e aggraziato; questo comportamento, considerato un rito, é detto necking (dall’inglese neck che significa collo); raramente queste interazioni sono violente, tranne nel caso in cui un maschio nomade cerchi di farsi spazio in un gruppo già costituito. L’organizzazione che regna all’interno di un gruppo di giraffe si può notare anche in un altro aspetto: mentre i maschi si nutrono delle foglie più alte degli alberi, facilitati da un collo più lungo, dalla posizione eretta dello stesso e dalla lingua stesa, le femmine tengono il colo più retratto e si cibano delle foglie sugli arbusti in basso.

Sia l’udito che l’olfatto sono particolarmente acuti nella giraffa, anche se il senso più sviluppato resta la vista che, aiutata anche dall’eccezionale altezza, permette a questi erbivori di tenere d'occhio i predatori anche a grande distanza.

La giraffa è sicuramente un animale molto curioso che affascina grandi e piccoli.

Ho visto bambini rimanere a bocca aperta al passaggio di un gruppo di giraffe e adulti incantati dall’eleganza e bellezza delle stesse, tanto da scattare decine di foto!

 

Per chi volesse vivere un’esperienza diversa e davvero emozionante, a Nairobi esiste il “Giraffe Centre”, un parco naturale che si pone come obiettivi l’educazione ambientale dei giovani, la conservazione di una specie in via d’estinzione, nonché di supportare altri progetti di conservazione in tutto il Kenya. Qui è possibile incontrare da molto, ma molto vicino le giraffe, osservarne i comportamenti e addirittura dar loro da mangiare!