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La giraffa
di Joseph Ngala
...Tanto tempo fa, quando il sole ancora non conosceva il suo
tragitto in cielo, il creatore decise di trovargli una guida. Cercò in
ogni angolo della Terra tra tutte le creature, finché si decise e scelse
la giraffa: con la sua altezza era l’animale ideale per svolgere questo
compito. La giraffa ne fu felice e orgogliosa, ogni giorno accompagnava
il sole da Est a Ovest, e durante la notte si vantava con gli altri
animali di compiere il lavoro più importante e prestigioso al mondo.
Dopo poco tempo, però, il sole imparò il tragitto e fu in grado di
effettuarlo autonomamente; a quel punto congedò la giraffa. Ma la
giraffa ne rimase talmente delusa e offesa che iniziò ad ostacolare e
distrarre il sole durante il suo giro quotidiano. Per fortuna il sole,
nonostante spesso confuso, andasse da Nord a Sud, riuscì a non lasciarsi
deviare.
Non appena il Creatore si rese conto di ciò che stava accadendo,
richiamò la giraffa e pretese una spiegazione. La giraffa, imbarazzata e
pentita del suo comportamento non rispose. Così il creatore decise di
punirla. Poiché comunque essa aveva svolto un buon lavoro, decise di
lasciarle la sua caratteristica principale, ossia la notevole altezza,
ma di privarla delle sue bellissime corna, con la promessa di
restituirgliele in maniera inaspettata se essa si fosse comportata più
umilmente.
Provate ad osservare una giraffa, sicuramente noterete le sue corna
tagliate, il suo atteggiamento remissivo e il suo sguardo curioso che vi
scruterà quasi a domandarsi se per caso avete voi le sue corna...
Caratteristiche
La giraffa è un animale fantastico, sicuramente uno dei più ammirati
durante un safari. Ad oggi esistono all’incirca una ventina di specie
diverse di giraffa, in Africa.
In Kenya e Tanzania le più comuni sono la
giraffa reticolata e quella masai.
Fondamentalmente la caratteristica
principale che le differenzia sta nel disegno del manto e nelle
sfumature di colori. La giraffa reticolata, infatti, ha macchie regolari
castane divise da piccole strisce bianche, mentre quella masai ha
chiazze irregolari, frastagliate, che possono variare nel colore, dal
castano scuro all'arancione pallido.
Con i suoi 5 metri d’altezza la
giraffa è il più alto mammifero al mondo; il muso è allungato e
appuntito, gli occhi grandi, limpidi e lucidi, la lingua (che,
incredibile ma vero, può arrivare anche a 45 cm di lunghezza!) ha una
mobilità straordinaria ed è ricoperta di piccole papille ossute che le
impediscono di ferirsi con le spine dell’acacia quando va alla ricerca
delle foglioline più tenere; sulla testa spuntano due o a volte cinque
buffe protuberanze simili a corna che, mentre nella femmina sono
ricoperte di pelo, nel maschio ne sono prive a causa del continuo
sfregamento a cui sono sottoposte in occasione di incontri (e
soprattutto scontri!) con eventuali intrusi.
Vi svelo una piccola
curiosità: la giraffa è uno dei pochi ungulati che possiede già in fase
embrionale le corna, che inizialmente sono di cartilagine in modo da non
creare problemi durante il parto.
Ma la peculiarità della giraffa resta
senz’altro il collo, lunghissimo, snello e snodato, che le permette di
raggiungere la cima degli alberi per nutrirsi, ma che nonostante tutto
non è in grado di compensare la lunghezza degli arti anteriori, che sono
più lunghi rispetto a quelli posteriori. Quando la giraffa vuole bere, è
infatti costretta ad assumere una posizione alquanto scomoda, allargando
appunto le zampe anteriori e protraendosi il più avanti possibile per
poter raggiungere il corso d’acqua; inoltre proprio questa asimmetria
tra le zampe conferisce al corpo un profilo che scende verso il basso
dalla testa al sedere in maniera decisamente evidente! Le zampe, ossute,
esili e callose, sono invece dotate di zoccoli molto resistenti che
costituiscono per la giraffa un’arma potente da sferrare in caso di
attacco da parte di alcuni predatori: forse non tutti sanno che un
calcio ben piazzato può mettere ko un leone!
La giraffa è un animale al quanto pacifico, lo troverete spesso
all’ombra di qualche acacia (la sua pianta preferita) impegnato a
gustarsi uno dei tanti pasti giornalieri Essendo un ruminante passa gran
parte della sua giornata e spesso della nottata a nutrirsi, arrivando a
consumare fino a 30 chili di cibo al giorno. In caso di necessità,
possono stare senza bere per intere settimane, poiché ricavano i liquidi
necessari dall'acqua contenuta nelle foglie che costituiscono la base
della loro dieta.
La giraffa non è per nulla territoriale, il che
permette anche ai maschi di convivere amichevolmente tra loro.
All’interno di un gruppo ognuno ricopre uno specifico ruolo gerarchico,
e soprattutto tra i giovani questo si manifesta attraverso dei
particolari movimenti del collo, l’uno contro l’altro in modo molto
sinuoso e aggraziato; questo comportamento, considerato un rito, é detto necking (dall’inglese neck che significa collo); raramente queste
interazioni sono violente, tranne nel caso in cui un maschio nomade
cerchi di farsi spazio in un gruppo già costituito. L’organizzazione che
regna all’interno di un gruppo di giraffe si può notare anche in un
altro aspetto: mentre i maschi si nutrono delle foglie più alte degli
alberi, facilitati da un collo più lungo, dalla posizione eretta dello
stesso e dalla lingua stesa, le femmine tengono il colo più retratto e
si cibano delle foglie sugli arbusti in basso.
Sia l’udito che l’olfatto
sono particolarmente acuti nella giraffa, anche se il senso più
sviluppato resta la vista che, aiutata anche dall’eccezionale
altezza, permette a questi erbivori di tenere d'occhio i predatori anche
a grande distanza.
La giraffa è sicuramente un animale molto curioso che affascina grandi e
piccoli.
Ho visto bambini rimanere a bocca aperta al passaggio di un gruppo di
giraffe e adulti incantati dall’eleganza e bellezza delle stesse, tanto
da scattare decine di foto!
Per chi volesse vivere un’esperienza diversa e davvero emozionante, a
Nairobi esiste il “Giraffe Centre”, un parco naturale che si pone come
obiettivi l’educazione ambientale dei giovani, la conservazione di una
specie in via d’estinzione, nonché di supportare altri progetti di
conservazione in tutto il Kenya. Qui è possibile incontrare da molto, ma
molto vicino le giraffe, osservarne i comportamenti e addirittura dar
loro da mangiare!

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