Il Madagascar ha alcuni degli animali più interessanti e curiosi al
mondo. Sappiate che circa il 75% delle specie trovate su quest’isola non
vive da nessun’altra parte del pianeta, ed è pertanto possibile
ammirarle solo ed esclusivamente in Madagascar. Uno di questi è la
Daubentonia madagascariensis, o più comunemente conosciuta con il nome
di Aye-Aye. Il significato originario di questo nome è
andato perso con il tempo, ma si dice che in antichità evocasse il
misterioso suono di un pianto emesso per mettere in allarme le persone
dalla presenza di quest’animale, considerato dai malgasci mal augurante
e portatore di morte.
L’Aye-Aye è una proscimmia (ossia è un rappresentante di quei primati
che hanno sviluppato abitudini notturne), probabilmente l’esemplare più
raro e sconosciuto della famiglia dei lemuri. Ha un aspetto alquanto
singolare e curioso, è piuttosto brutto, piccolo, e somiglia ad un
grande gatto domestico, ma con la faccia di un furetto, con orecchie
capaci di ruotare indipendentemente, denti in costante crescita come
quelli di un roditore, occhi grandi, gialli e perforanti, mani nere
caratterizzate da un dito centrale più lungo e ossuto delle altre che
ricorda un ramo secco! Questo lungo e strano dito viene impiegato
abilmente dall’Aye-Aye per procurarsi il cibo. Il suo menù è costituito
da frutta, radici, canna da zucchero, ma prevalentemente da piccoli
insetti nascosti nei tronchi delle piante. Tamburellando con le dita
sui tronchi egli fa muovere le larve e gli insetti che li infestano, poi
grazie all'udito sensibilissimo, localizza dal rumore la posizione delle
sue prede, quindi infila il lungo dito snodabile dentro alle gallerie
scavate nel legno, e usandolo come fosse un cucchiaino le estrae dal
tronco grazie alla robusta unghia arcuata.
Una piccola curiosità a proposito delle sue abitudini alimentari: l’Aye-Aye
stranamente è solito sotterrare i resti del suo pasto sotto un
mucchietto di terra e foglie...il motivo di questo comportamento non è
stato ancora chiarito.
Come dicevamo all’inizio, l’Aye Aye è un animale notturno che esce dal
suo nascondiglio appena dopo il tramonto e vi ritorna prima del sorgere
del sole.
Occupa gran parte del suo tempo muovendosi con l’agilità di uno
scoiattolo su e giù dagli alti alberi delle foreste pluviali alla
ricerca di cibo. Durante il giorno è solito riposare in piccoli nidi
costruiti tra i rami degli alberi, ottenuti intrecciando foglie secche e
ramoscelli. In occasioni differenti lo stesso nido può essere sfruttato
da più di un Aye-Aye.
E’ un animale solitario e silenzioso, che non ama comunicare con
i suoi simili; lo si può scorgere in gruppo soltanto nel periodo degli
amori e non è solito partecipare attivamente alla “vita di famiglia”,
anzi, entrambe, sia femmine che maschi, sono liberi di avere più partner
contemporaneamente, anche se, essendo estremamente pigri di indole, si
rendono disponibili per l’accoppiamento solo ogni due anni!
Forse non tutti sanno che…
Attorno all’Aye-Aye ruotano antiche e svariate leggende tramandate
oralmente di generazione in generazione. Addirittura secondo alcune
tribù l’Aye-Aye è considerato un simbolo di morte, il precursore del
diavolo, e per questo in alcune zone dell’isola viene perseguitato e
ucciso a vista. Secondo un'altra credenza, si pensa che se egli punta il
suo lungo indice verso qualcuno, allora quella persona è condannata a
morte. Altrettanto comune è la credenza che la sua presenza all’interno
di un villaggio profetizzi la morte di un suo abitante (si dice che
riesca ad intrufolarsi all’interno di un’abitazione e che possa uccidere
un uomo infilando l'indice direttamente al cuore e recidendone
l’aorta!).
Durante il mio ultimo viaggio in Madagascar, mentre mi
trovavo ospite a pranzo presso alcuni amici in un villaggio dalle parti
di Nosy Be, mi è stata raccontata una delle tante storielle che
riguardano gli Aye-Aye...
«Quando un uomo si addormenta nel bosco, l’Aye-Aye
gli si avvicina e fabbrica per lui un cuscino d'erba. Se al risveglio
l'uomo trova il cuscino sotto il capo, è segno che diventerà ricco
sfondato. Ma se il cuscino se lo trova sotto i piedi, mal per lui. Cadrà
infatti vittima delle arti malefiche di uno stregone» [...].
Per fortuna
non tutti si lasciano impressionare da queste storie, e si limitano ad
osservare queste creature curiose, restandone affascinati dalle
caratteristiche e dalle curiose abitudini. Certo è che, anche per colpa
di chi lo caccia, oltre che per la continua e progressiva deforestazione
del suo habitat naturale da parte dell’uomo, l’Aye-Aye è tutt’oggi a
rischio d’estinzione, ed è stata inserito dall’Unione Internazionale per
la Conservazione della Natura (World Conservation Union, IUCN) nella
lista rossa ad un livello di rischio di estinzione in natura molto
elevato in un prossimo futuro.
Penso sia superfluo dirvi che, essendo io
africano, amando la natura e sapendo quanto questa sia importante per il
futuro dell’umanità, quando sono stato in Madagascar ed ho visto che
Paradiso quest’isola rappresenti, sapere che il pericolo dell’estinzione
minacci molte specie animali mi ha spaventato e rattristato moltissimo.
Non so quale possa essere una soluzione a tutto ciò, ma spero dal
profondo del mio cuore che il Madagascar possa continuare ad essere lo
spettacolare regno dei lemuri, dell’Aye-Aye, delle foreste pluviali,
della natura nel suo splendore.