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Matrimonio africano!
di Catharina
Beretta
Riti, tradizioni e leggende vengono tramandati oralmente di
generazione in generazione, di padre in figlio, per mantenere vive tutte
quelle usanze, abitudini e credenze che caratterizzano e regolano la
società africana, che trasmettono fondamentali codici di comportamento a
tutta la comunità. Per mantenere ordine e armonia all’interno della
società (qualsiasi società, anche nella nostra!), sappiamo bene che
occorre prima di tutto partire dal nucleo famigliare. La famiglia,
infatti, è il fulcro di una comunità, ed è in famiglia che giovani
uomini e donne imparano a rapportarsi alla società. In Africa il nucleo
famigliare può raggiungere proporzioni di un vero e proprio
insediamento! All’interno di queste “famiglie allargate” (i figli maschi
rimangono a vivere con il nucleo famigliare, portando mogli e figli)
esistono regole di comportamento determinate dall’età o dal sesso, che
devono essere rispettate ed onorate affinché venga mantenuta una
pacifica convivenza tra tutti i membri della comunità stessa.
Avendo
numerosi amici Kenioti ci è capitato spesso di notare alcuni
atteggiamenti che, diciamoci la verità, nella nostra società d’oggi
purtroppo stanno progressivamente scomparendo. Abbiamo avuto modo di
notare che i giovani mostrano sempre un atteggiamento di rispetto ed
obbedienza verso i più anziani, mentre dal canto loro gli anziani si
dimostrano pazienti, altruisti e generosi nei confronti dei giovani;
abbiamo notato anche che i bambini prestano molta attenzione a non
interrompere la conversazione tra due adulti, e che fondamentale è la
suddivisione dei compiti tra mansioni maschili, più pesanti e
pericolose, e quelle delle donne, rivolte invece ai figli, alla casa e
al cibo.
Il matrimonio in Africa é un evento che coinvolge non solo due
vite, ma l’intera comunità, poiché consente la continuazione di una
stirpe. Ed è per questo motivo che all’interno della coppia è molto
importante la possibilità di avere figli, sia per l’uomo che per la
donna, ed è altrettanto noto che nella società africana di stampo
tribale, la donna abbia una posizione più debole rispetto all’uomo, nel
senso che non le sono concessi gli stessi privilegi dell’uomo. Ma con la
nascita di un figlio (soprattutto se maschio!) la donna acquista
prestigio e più rispetto.
A proposito di matrimonio, ci hanno spiegato
che in Africa orientale, ed in particolare in Kenya, i festeggiamenti
per le nozze tra due giovani rappresentano la fusione tra gli usi, i
costumi e le tradizioni africane e quelle musulmane. Le celebrazioni
iniziano almeno una settimana prima, e sono caratterizzati da canti,
balli e cibo in abbondanza. Il matrimonio, infatti, è un vero e proprio
processo, una preparazione ricca di rituali che viene affrontata passo
dopo passo da tutta la comunità. Rispetto al passato alcuni rituali si
sono modificati e altri, come spesso accade, sono andati persi mentre
dei nuovi si sono diffusi.
Anticamente, secondo la tradizione, ci viene
raccontato che tra le famiglie dei promessi sposi veniva stipulato un
accordo per definire il pagamento che il marito offriva alla futura
moglie. Al giorno d’oggi, vista la sacralità e l’importanza dell’evento,
può sembrare un aspetto un po’ commerciale, ma in realtà quella che da
noi comunemente viene detta ‘dote’, era semplicemente l’inizio di un
profondo legame tra due famiglie, la consacrazione di un rapporto basato
sulla fiducia e il rispetto. Questo tipo di usanza persiste ancora oggi,
solo che invece di capi di bestiame, vengono offerti soldi, utili ai
giovani sposi per cominciare la loro vita insieme.
E ancora, prima del matrimonio, le ragazze partecipavano a corsi per
imparare ad essere delle compagne adorabili e venivano a conoscenza di
un linguaggio segreto per comunicare solo con le donne sposate.
Inoltre, per avere l’accesso al matrimonio, dovevano essere sottoposte
ad una pratica d’iniziazione e alla circoncisione.
Anche la verginità un tempo aveva un’importanza e un valore maggiore,
era una condizione obbligatoria per la donna che intendeva sposarsi,
mentre oggi, a conseguenza di una modernizzazione e di un cambiamento
profondo nella cultura africana, non è più un aspetto necessario.
Per fare un altro esempio delle trasformazioni che nel corso dei decenni
ha subito il rito del matrimonio, al giorno d’oggi viene data molta
importanza all’abbigliamento, ai gioielli, alle decorazioni e alla festa
in sé, poiché tutti questi elementi riflettono il rango sociale
d’appartenenza e lo stile di vita. In Kenya, dopo la celebrazione
ufficiale e prima della prima notte di nozze, viene organizzata una
festa, dedicata solo alle donne, durante la quale ognuna si spoglia del
velo da cerimonia e sfoggia i vestiti più sontuosi ed eleganti e le
pettinature più alla moda, come se partecipasse ad una gara di bellezza!
Molte ragazze sognano e tentano di imitare le principesse indiane,
protagoniste di alcuni film romantici diffusi in Kenya. Queste cerimonie
sono molto costose e non sono pochi i casi di genitori che, pur di
accontentare le figlie, si sono letteralmente rovinati! Potremmo
raccontare a lungo di un rito così ricco di significato come il
matrimonio africano, e scoprire da ogni dettaglio una nuova
caratteristica e una particolarità della cultura africana.
Ogni volta che abbiamo la possibilità di approfondire le nostre
conoscenze africane, di meravigliarci ed incuriosirci, ci sentiamo
entusiasti, perché il viaggio che stiamo intraprendendo attraverso la
cultura, attraverso il mondo africano, è anche un viaggio alla scoperta
della nostre origini, un viaggio che spesso ci fa riflettere e ci
offre un’occasione per migliorarci.
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