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Grazie Amedeo, Grazie Francesca!
VERI MEDICI IN PRIMA LINEA…
di Giulia Rumor
Tante persone ci chiedono di “fare un viaggio alla scoperta della VERA
AFRICA”! Sono in molti a voler (finalmente!) capire cosa c’è in Africa,
allontanandosi dai villaggi turistici con buffet e spettacolino serale
di cabaret (con trenino a ritmo di musiche sudamericane…).
Ed è per queste persone, per coloro che vogliono dare un significato
diverso al loro viaggio, che abbiamo “sperimentato” e messo a punto
nuovi programmi. Nuovi modi per visitare l’Africa, nuove iniziative
fatte anche per chi vuole aiutare, collaborare, portare la propria
professionalità laddove ogni aiuto è prezioso.
Un giorno Amedeo ci interpellò. Aveva visitato il nostro sito e “gli
eravamo sembrati” le persone giuste a cui chiedere un viaggio da
regalare alla sua fidanzata in occasione della sua laurea in medicina.
Francesca sognava l’Africa, lui ed i genitori di lei volevano realizzare
il suo sogno! Entrambi giovani medici, pieni di speranze e di voglia
di fare, volevano vedere l’Africa, capire come lavorano là i medici,
quali sono le cose che servono realmente, come si curano i malati in una
terra dove la povertà e l’assenza di risorse è il comune denominatore.
Questa sua richiesta ci ha commosso, emozionato, entusiasmato!
E ci siamo messi
all’opera, comprendendo che questa poteva essere la prima di una serie
di occasioni e di iniziative che avrebbero potuto “aprire la strada” a
“spedizioni” di medici volontari nei villaggi dell’entroterra keniota.
Così Joseph ha contattato il centro medico di Garashi (a 85 km da
Malindi, vicino al suo paese nativo, dove diventava facile mettere a
frutto le sue conoscenze personali e professionali), concordando un
piano che prevedeva le giornate di intervento di Amedeo e Francesca. In
pratica loro si sarebbero recati, in giorni prestabiliti, presso il
centro, per portare il loro aiuto e la loro professionalità di medici
italiani, nonché distribuendo medicinali, abiti, generi alimentari e
materiale scolastico secondo le necessità (valutate da loro stessi). Il
centro medico di Garashi avrebbe pertanto “pubblicizzato” le giornate di
presenza di Amedeo e Francesca, convogliando all’ambulatorio le persone
bisognose nei giorni concordati.
Il risultato è stato… emozionante e
sconvolgente! Centinaia di persone attendevano dall’alba l’arrivo dei
medici italiani, speranzosi e fiduciosi, ma soprattutto carichi di
gratitudine e di riconoscenza.
Amedeo e Francesca, rientrati solo qualche giorno fa dal loro
viaggio, ci hanno chiesto di poter pubblicare sul sito Mal d’Africa il
loro racconto, la loro esperienza, soprattutto perché vorrebbero
collaborare con noi a far proliferare queste iniziative autonome di
solidarietà e umanità (sono membri della Croce Rossa), pianificandole e
“istituzionalizzandole”. Lasceremo quindi a loro le parole per
raccontarvi il loro viaggio e il loro sogno, diventato realtà.
Joseph ed
io vogliamo RINGRAZIARLI PUBBLICAMENTE per l’amore, la serietà, la
professionalità e l’entusiasmo che hanno regalato a tante persone che
hanno visto in loro un’opportunità incredibile da capire, per noi
abituati al benessere. Grazie Amedeo, grazie Francesca! Grazie davvero
con tutto il cuore.
Noi di mal d’Africa siamo a dir poco raggianti all’idea di poter
concretizzare e pianificare tante iniziative come questa, e stiamo già
programmando e mettendo a punto tutta una serie di idee/proposte che
possano diventare una realtà da condividere con tanti, tantissimi di voi
che ci chiedono COSA FARE per portare aiuti in Africa. Vi terremo
aggiornati su questa e tutte le altre iniziative che stanno nascendo dal
nostro comune amore per l’Africa.
E cogliamo l’occasione per RINGRAZIARE anche MAURA e la sua famiglia:
ci hanno infatti consentito di scavare e costruire un altro pozzo. Siamo
a quota 4!
Un abbraccio a tutti.
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